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SCELTE ECOLOGICHE

Da molti anni la Bettini Ascensori presta la massima attenzione nel compiere scelte che privilegino l’Ecologia.

E’ nostra premura avvalerci di Aziende riconosciute per il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti, al punto che siamo riusciti a suddividere i rifiuti in 16 diverse categorie di smaltimento, riciclo o eventuale riutilizzo. E’ nostra intenzione disporre di ingenti risorse per migliorare e rendere sempre più efficiente la nostra catena produttiva.

Anche l’organizzazione degli interventi di manutenzione e riparazione programmata, viene sempre organizzata dai nostri Tecnici con l’intento di eliminare inutili spostamenti e quindi consumi di energia della nostra flotta di autoveicoli.

Così come ogni aspetto del nostro lavoro viene da noi costantemente monitorato al fine di ottimizzare ogni singola procedura, con soluzioni (in termini Ecologici) sempre più efficaci e all’avanguardia.

SI’ ALL’INSTALLAZIONE DELL’ASCENSORE

Sì all’installazione dell’ascensore anche se riduce lo spazio delle scale. Il diritto all’abitazione dei condomini disabili prevale sul fastidio sopportato dagli altri.

A fronte del conflitto tra le esigenze dei condomini disabili abitanti ad un piano alto, praticamente impossibilitati, in considerazione del loro stato fisico, a raggiungere la propria abitazione a piedi, e quelle degli altri partecipanti al condominio, per i quali il pregiudizio derivante dall’installazione dell’ascensore si sarebbe risolto non già nella totale impossibilità di un ordinario uso della scala comune, ma soltanto in disagio e scomodità derivanti dalla relativa restrizione e nella difficoltà di usi eccezionali della stessa, ha adottato una soluzione palesemente equilibrata e conforme ai principi costituzionali della tutela della salute (art. 32) e della funzione sociale della proprietà (art. 42), rimuovendo un grave ostacolo alla fruizione di un primario bene della vita, quello dell’abitazione, da parte di persone versanti in condizioni di minorazione fisica, al riguardo riconoscendo (come del resto in un primo momento la stessa assemblea condominiale, sia pur ponendo un limite al restringimento, la cui lamentata inosservanza, di un solo centimetro, è scarsamente significativa) la facoltà agli stessi di apportarla proprie spese, una modifica alla cosa comune, sostanzialmente e nel complesso migliorativa, in quanto suscettibile di utilizzazione anche da parte degli altri condomini.
Cass, sez. II Civile, sentenza n. 2156 del 10/02/2012
(Fonte: Studio Visca Amministrazione Condominiale)

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NUOVI REQUISITI PER GLI ASCENSORI

Nuovi requisiti per gli ascensori dall’Emendamento A3 alle norme armonizzate EN 81-1 e EN 81-2.

L’emendamento A3 alle norme armonizzate EN 81-1 e EN 81-2 (Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori elettrici e idraulici) è stato pubblicato nel 2009 e introduce nuovi requisiti per i nuovi impianti obbligatori dal 01 gennaio 2012. L’emendamento A3 si è reso necessario per inserire nelle norme tecniche del settore degli impianti di sollevamento le modifiche introdotte dalla direttiva macchine 2006/42/CE e dei suoi requisiti essenziali di sicurezza.

La prima modifica riguarda proprio la distinzione tra ascensore (e quindi impianto di sollevamento soggetto alla direttiva ascensori 95/16/CE) e macchina di sollevamento (soggetta alla 2006/42/CE) la cui unica discriminante è ora la velocità della cabina: sono ascensori gli impianti di sollevamento con velocità maggiore di 0,15 m/s indipendentemente da altre caratteristiche e, invece, sono macchine di sollevamento gli impianti con velocità minore o uguale a 0,15 m/s.
Andiamo ad analizzare le altre modifiche più importanti che l’emendamento A3 ha introdotto nelle norme EN 81-1 e 2.
(Fonte: Giampiero Mercuri – responsabile tecnico di certificazione CNIM)

ASCENSORE AL MUSEO

Esposto a Londra l’ascensore che salvò i minatori cileni.

Il più celebre “ascensore” del mondo, quello che nell’ottobre del 2010 riportò in superficie i 33 minatori rimasti intrappolati nel sottosuolo per 69 giorni, verrà esposto allo Science Museum di Londra.
Battezzato “Fenix 2″, è lunga 3,9 metri con un diametro di appena 54 centimetri; costruita dalla marina cilena, è fornita di un sistema di pressurizzazione e di terminali biomedici per controllare frequenza cardiaca, respiratoria, consumo di ossigeno e temperatura.
(fonte Afp).

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